Alimentazione in convalescenza
Dopo una malattia o un intervento l'organismo ha bisogno di più energia e più proteine, proprio nel momento in cui l'appetito è più basso. È in questa fase che si perde massa muscolare più rapidamente, soprattutto negli anziani.
I bisogni aumentano
Il fabbisogno proteico può salire a 1,2-1,5 grammi per chilo al giorno, e ancora di più in presenza di ferite o piaghe da decubito. Servono anche vitamina C, zinco e ferro per la cicatrizzazione.
Come mangiare quando manca l'appetito
- Sei piccoli pasti invece di tre.
- Iniziare dal piatto proteico, che è quello che conta di più.
- Arricchire senza aumentare il volume: olio a crudo, parmigiano, uovo, latte in polvere, ricotta, legumi passati.
- Bere lontano dai pasti, per non riempirsi di liquidi.
- Sfruttare i momenti della giornata in cui l'appetito è migliore, spesso il mattino.
Idee pratiche
Vellutate arricchite con legumi e formaggio, purè con uovo, budini di latte, frullati di frutta con yogurt greco, pasta piccola in brodo con carne tritata, uova strapazzate morbide.
Attenzione alla deglutizione
Dopo alcuni interventi o eventi neurologici può comparire disfagia. I segnali sono tosse durante i pasti, voce gorgogliante dopo aver bevuto, cibo che resta in bocca. In questi casi servono valutazione logopedica e consistenze modificate, non tentativi casalinghi.
Il movimento conta quanto il cibo
Anche pochi minuti di esercizi in poltrona o brevi camminate riducono la perdita muscolare. Le proteine senza stimolo muscolare hanno effetto limitato.
Una perdita di peso rapida in convalescenza non è un buon segno, anche in chi era in sovrappeso: va sempre segnalata al medico.